La Risonanza Magnetica Chiusa ad Alto Campo 1,5 Tesla (1.5T) è una tecnica diagnostica che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti all’interno del corpo umano.
La RM sfrutta il comportamento dei nuclei atomici, in particolare quelli di idrogeno, presenti nei tessuti del corpo umano: quando vengono esposti a un potente campo magnetico da 1,5 Tesla, questi nuclei si allineano con il campo stesso. Successivamente, l’apparecchiatura emette impulsi di onde radio che disturbano temporaneamente questo allineamento. Quando le onde radio vengono interrotte, i nuclei ritornano al loro stato originale, rilasciando energia sotto forma di segnali che vengono rilevati dall’apparecchiatura e utilizzati per creare immagini di elevata qualità diagnostica.
Grazie all’elevata intensità del campo magnetico, la Risonanza Magnetica Chiusa ad Alto Campo 1,5T permette di ottenere immagini ad alta risoluzione, garantendo un’eccellente visualizzazione dei tessuti molli e una precisa discriminazione tra le diverse tipologie di tessuto, spesso non valutabile con altre tecniche radiologiche.
La risonanza magnetica non impiega radiazioni ionizzanti e, pertanto, l’indagine è sicura, indolore e sostanzialmente priva di effetti collaterali. A causa dell’utilizzo di campi elettromagnetici, la RM è controindicata per i pazienti in gravidanza o portatori di pacemaker, valvole cardiache metalliche, protesi metalliche e altri dispositivi non compatibili con la risonanza magnetica. Per lo stesso motivo, prima dell’esame il paziente deve togliere tutti gli oggetti metallici (orologio, occhiali, forcine, gioielli, ecc.), gli indumenti che possono contenere fibre o parti metalliche (corsetti, panciere, reggiseni, body, ecc.) e tutti i prodotti cosmetici.
La configurazione chiusa dell’apparecchiatura consente di sfruttare al meglio le potenzialità del campo magnetico da 1,5 Tesla, offrendo elevati standard di precisione diagnostica per un’ampia gamma di esami.
DENSITOMETRIA (MOC)
La densitometria ossea è l’esame di riferimento per la diagnosi e monitoraggio dell’osteoporosi, malattia in cui è compromessa la resistenza dell’osso, con conseguente aumento del rischio di frattura. L’indagine consente di misurare la massa ossea e in particolare la sua densità minerale (Bone Mineral Density, BMD), che costituisce uno dei più importati fattori di rischio di frattura.
La densitometria ossea viene eseguita con una tecnica chiamata dual-energy x-ray absorptiometry (DEXA), che utilizza degli specifici raggi X. Alcuni di questi raggi vengono assorbiti dall’osso e dai tessuti molli mentre altri attraversano il corpo del paziente senza essere catturati. Il macchinario DEXA è dotato di particolari rivelatori che misurano la quantità di radiazioni che attraversano le ossa e inviano queste informazioni ad un computer collegato allo strumento.
Il livello di radiazioni è molto basso e il paziente non deve mettere in atto nessuna specifica preparazione prima di sottoporsi a questo esame.








